News
mar 3, 2010
L'intervista al presidente Michelini
Il campionato comincia tra meno di un mese. Con l’arrivo di Cillo si può dire concluso il mercato bianco blu?
Decisamente sì. Bisogna però considerare che con il meccanismo franchigia potremmo attingere anche dalla IBL2. E’ una possibilità che intendiamo di certo sfruttare.
La Fortitudo ha confermato la sua franchigia con il Catenaso. Con l’ingaggio del manager Hernandez si può dire che anche il Castenaso inizierà un nuovo ciclo?
Castenaso è per noi una importante palestra per i nostri giovani, affinchè maturino tecnicamente e imparino a stare in campo. Nel sistema a franchigie il ruolo della IBL2 è proprio questo, un supporto alla IBL1. Ovviamente il nostro obbiettivo è quello di far disputare al Castenaso il miglior campionato possibile.
Castenaso è per noi una importante palestra per i nostri giovani, affinchè maturino tecnicamente e imparino a stare in campo. Nel sistema a franchigie il ruolo della IBL2 è proprio questo, un supporto alla IBL1. Ovviamente il nostro obbiettivo è quello di far disputare al Castenaso il miglior campionato possibile.
Si accusano le società di baseball di non darsi una veste professionale, ma di sembrare sempre una realtà dilettantistica. Come affronterà questa tematica durante la sua presidenza?
Tutte le società di baseball italiane sono dilettantistiche. Cosa vuol dire dilettantistiche? Che non c’è un profitto per chi le gestisce e per chi ci lavora. Non è una connotazione negativa, anzi, la Fortitudo vanta molti collaboratori che lavorano solo per passione. L’obbiettivo è sicuramente quello di dare una “veste” alla società che non la faccia sembrare una società di “dilettanti allo sbaraglio”. E direi proprio che, compatibilmente ai budget sempre minori delle società sportive in generale, la Fortitudo è probabilmente la realtà sportiva che dà più lustro all’ambiente sportivo bolognese, pur nel suo essere una società dilettantistica. L’organigramma Fortitudo ha subito una profonda ristrutturazione con una suddivisone delle mansioni ben precisa. Mi aspetto dei buoni risultati da tutti i miei collaboratori.
Tutte le società di baseball italiane sono dilettantistiche. Cosa vuol dire dilettantistiche? Che non c’è un profitto per chi le gestisce e per chi ci lavora. Non è una connotazione negativa, anzi, la Fortitudo vanta molti collaboratori che lavorano solo per passione. L’obbiettivo è sicuramente quello di dare una “veste” alla società che non la faccia sembrare una società di “dilettanti allo sbaraglio”. E direi proprio che, compatibilmente ai budget sempre minori delle società sportive in generale, la Fortitudo è probabilmente la realtà sportiva che dà più lustro all’ambiente sportivo bolognese, pur nel suo essere una società dilettantistica. L’organigramma Fortitudo ha subito una profonda ristrutturazione con una suddivisone delle mansioni ben precisa. Mi aspetto dei buoni risultati da tutti i miei collaboratori.
Cosa si sente di rispondere a quei tifosi che accusano la società di “rimanere sempre nella propria nicchia” in termini di visibilità?
Non possiamo negare che molti dei problemi dipendono dal budget e dal fatto che la nostra realtà sportiva debba competere con altre realtà sportive bolognesi molto più forti e radicate, soprattutto calcio e basket. Dobbiamo fare i passi secondo le nostre gambe. Non credo che con piccole risorse si possano fare miracoli. La Fortitudo ha in Pietro Galletti il suo responsabile marketing che sta percorrendo nuove strade per dare più visibilità al baseball e alla Fortitudo.
Qual è l’obiettivo stagionale?
La stagione 2010 è il primo passo verso il ringiovanimento della squadra. La squadra che ha vinto lo scudetto nel 2009 per vari motivi è stata smantellata. Abbiamo spianato una nuova strada. Forse ne pagheremo lo scotto per questa stagione ma di certo le nostre aspettative sono a lungo termine. Non siamo più una corazzata ma ci faremo senz’altro rispettare sia in campo nazionale che in campo internazionale. Un mio personale vivo desiderio sarebbe con conquistare la coppa campioni.
Non possiamo negare che molti dei problemi dipendono dal budget e dal fatto che la nostra realtà sportiva debba competere con altre realtà sportive bolognesi molto più forti e radicate, soprattutto calcio e basket. Dobbiamo fare i passi secondo le nostre gambe. Non credo che con piccole risorse si possano fare miracoli. La Fortitudo ha in Pietro Galletti il suo responsabile marketing che sta percorrendo nuove strade per dare più visibilità al baseball e alla Fortitudo.
Qual è l’obiettivo stagionale?
La stagione 2010 è il primo passo verso il ringiovanimento della squadra. La squadra che ha vinto lo scudetto nel 2009 per vari motivi è stata smantellata. Abbiamo spianato una nuova strada. Forse ne pagheremo lo scotto per questa stagione ma di certo le nostre aspettative sono a lungo termine. Non siamo più una corazzata ma ci faremo senz’altro rispettare sia in campo nazionale che in campo internazionale. Un mio personale vivo desiderio sarebbe con conquistare la coppa campioni.
Lo sponsor, un argomento di questi tempi difficile da affrontare per tutte le società. A un mese dal campionato, la Fortitudo come è messa?
Siamo a buon punto per concludere un buon progetto di sponsorizzazione per avere ad inizio stagione lo sponsor sulle nostre maglie.
Siamo a buon punto per concludere un buon progetto di sponsorizzazione per avere ad inizio stagione lo sponsor sulle nostre maglie.
Da qualche giorno è uscito il calendario della IBL1. E’ soddisfatto del calendario della Fortitudo?
Non guardo al calendario con l’attenzione che c’è in altri sport. Mi sembra equilibrato.
Non guardo al calendario con l’attenzione che c’è in altri sport. Mi sembra equilibrato.
La Fibs emana il calendario a poco più di un mese dall’inizio della stagione, non è un problema per le società conoscerlo così tardi?
Assolutamente sì. Ed è un problema che abbiamo fatto presente alla FIBS. Influisce sia sull’organizzazione del marketing e della comunicazione sia proprio sull’organizzazione logistica delle trasferte. Prenotare un volo per Palermo e un albergo per 25 persone cinque mesi prima è senz’altro meglio che prenotarlo un solo mese prima, sia da un punto di vista economico che di disponibilità.
Assolutamente sì. Ed è un problema che abbiamo fatto presente alla FIBS. Influisce sia sull’organizzazione del marketing e della comunicazione sia proprio sull’organizzazione logistica delle trasferte. Prenotare un volo per Palermo e un albergo per 25 persone cinque mesi prima è senz’altro meglio che prenotarlo un solo mese prima, sia da un punto di vista economico che di disponibilità.
Avere una trasferta lontana come paternò quanto e come incide su una società?
Incide in maniera profonda dal punti di vista soprattutto economico, ma io mi sento di andare controcorrente nell’affermare che avere una squadra in Sicilia è importante per la FIBS, la IBL e per la struttura che si vuole creare per il baseball in Italia. Sarebbe miope ignorare il bacino d’utenza siculo.
Incide in maniera profonda dal punti di vista soprattutto economico, ma io mi sento di andare controcorrente nell’affermare che avere una squadra in Sicilia è importante per la FIBS, la IBL e per la struttura che si vuole creare per il baseball in Italia. Sarebbe miope ignorare il bacino d’utenza siculo.
Fra gli addetti ai lavori e la stampa i dubbi che vengono sollevati sulla Fortitudo 2010 sono il bullpen corto e la mancanza di un battitore straniero di potenza. Come risponde a queste due obbiezioni sollevate?
Sulla critica al bullpen corto non sono d’accordo. La qualità dei nostri lanciatori è altissima. Sono poche le squadre che possono schierare la nostra qualità. Altre società hanno invece preferito puntare sulla quantità. Dobbiamo metterci però in testa l’idea che noi e Castenaso siamo una cosa sola, le due squadre sono una sola. E’ come se una parte di noi giocasse tutti i week end a Castenaso, quindi il roster va considerato tutt’uno con quello del Castenaso e allora non è più un roster corto. Sul battitore di potenza invece non posso che ammettere che una figura come Austin manca. E’stata una scelta strategica della società, invece che tesserare un altro giocatore di posizione straniero abbiamo preferito puntare su alcuni giocatori non ASI che diventeranno italiani nel prossimo futuro. Comunque abbiamo l’ultimo visto per lo straniero da spendere. D’accordo con lo staff tecnico lo conserviamo per eventuali emergenze. Se tesserassimo un quarto straniero di posizione in questo momento giocatori come Infante o Mazzuca, per le nuove regole, rischierebbero di non giocare con continuità, e noi invece riteniamo che questi giocatori siano un patrimonio della Fortitudo e dunque debbano avere un ruolo importante in squadra.
Sulla critica al bullpen corto non sono d’accordo. La qualità dei nostri lanciatori è altissima. Sono poche le squadre che possono schierare la nostra qualità. Altre società hanno invece preferito puntare sulla quantità. Dobbiamo metterci però in testa l’idea che noi e Castenaso siamo una cosa sola, le due squadre sono una sola. E’ come se una parte di noi giocasse tutti i week end a Castenaso, quindi il roster va considerato tutt’uno con quello del Castenaso e allora non è più un roster corto. Sul battitore di potenza invece non posso che ammettere che una figura come Austin manca. E’stata una scelta strategica della società, invece che tesserare un altro giocatore di posizione straniero abbiamo preferito puntare su alcuni giocatori non ASI che diventeranno italiani nel prossimo futuro. Comunque abbiamo l’ultimo visto per lo straniero da spendere. D’accordo con lo staff tecnico lo conserviamo per eventuali emergenze. Se tesserassimo un quarto straniero di posizione in questo momento giocatori come Infante o Mazzuca, per le nuove regole, rischierebbero di non giocare con continuità, e noi invece riteniamo che questi giocatori siano un patrimonio della Fortitudo e dunque debbano avere un ruolo importante in squadra.
Cosa ne pensa della nuova regola dei soli tre stranieri in campo? Appoggia la tesi che così si perda lo spettacolo o la tesi che è giusto perché così sviluppa il nostro baseball?
La Fortitudo ha pienamente perseguito questa seconda strada, dettata dalle nuove regole FIBS. Abbiamo adeguato e piegato la squadra a questo nuovo regolamento, era a mio avviso l’unica strada da percorrere anche se personalmente non condivido le nuove regole. La IBL1 deve essere una vetrina del baseball italiano e di conseguenza i giocatori stranieri non possono che fare del bene sia dal punto di vista dello spettacolo che della crescita tecnica dei giovani. La IBL2 deve essere la fucina dei giovani, la IBL1 deve essere il massimo livello. Imposizioni del genere le avrei fatte soprattutto sulla IBL2
La Fortitudo ha pienamente perseguito questa seconda strada, dettata dalle nuove regole FIBS. Abbiamo adeguato e piegato la squadra a questo nuovo regolamento, era a mio avviso l’unica strada da percorrere anche se personalmente non condivido le nuove regole. La IBL1 deve essere una vetrina del baseball italiano e di conseguenza i giocatori stranieri non possono che fare del bene sia dal punto di vista dello spettacolo che della crescita tecnica dei giovani. La IBL2 deve essere la fucina dei giovani, la IBL1 deve essere il massimo livello. Imposizioni del genere le avrei fatte soprattutto sulla IBL2
Come vede questo mercato dove molte altre squadre hanno continuato a puntare sull’acquisto di stranieri?
Noi abbiamo fatto la scelta di costruire una squadra con un’intelaiatura che rimanga fissa, un punto di riferimento. Le squadre che hanno puntato all’acquisto di molti stranieri si troveranno a dover fare i conti ad ogni partita con le nuove regole e dunque adattare e cambiare la squadra continuamente. Questo noi lo abbiamo voluto evitare.
Noi abbiamo fatto la scelta di costruire una squadra con un’intelaiatura che rimanga fissa, un punto di riferimento. Le squadre che hanno puntato all’acquisto di molti stranieri si troveranno a dover fare i conti ad ogni partita con le nuove regole e dunque adattare e cambiare la squadra continuamente. Questo noi lo abbiamo voluto evitare.
Quando arriveranno tutti i giocatori a Bologna?
Dalla metà di marzo saranno tutti a disposizione. Al Blue F Ball la squadra sarà al gran completo.
Dalla metà di marzo saranno tutti a disposizione. Al Blue F Ball la squadra sarà al gran completo.
Quali sono le squadre che vede meglio in questa stagione?
San Marino e Rimini.
San Marino e Rimini.
Qual è il colpo di mercato di questa preseason?
Jairo Ramos.
Jairo Ramos.
Cosa ha portato Jairo Ramos a Bologna?
Ha considerato il suo ciclo a Grosseto finito. E’ un giocatore impegnativo in tutti i sensi e Bologna può essere per lui la piazza giusta per una seconda giovinezza.. Mi auguro, e sono convinto, che Jairo Ramos ci darà molte soddisfazioni.
Ha considerato il suo ciclo a Grosseto finito. E’ un giocatore impegnativo in tutti i sensi e Bologna può essere per lui la piazza giusta per una seconda giovinezza.. Mi auguro, e sono convinto, che Jairo Ramos ci darà molte soddisfazioni.
E’ stato difficile trovare l’accordo con Nanni dopo le sue dimissioni?
Con Nanni ritrovare l’accordo è stato facilissimo: noi volevamo lui e lui voleva rimanere con noi.
A mercato concluso ci può dire quali erano le trattative aperte che non sono state concluse?
Con Sgnaolin la trattava c’era ma non è mai decollata.
Con Sikaras invece la trattativa è stata lunga ed era un nostro obbiettivo. Ma la nuova disponibilità di Cillo a tornare ha cambiato questi obiettivi e Cillo è stata la nostra prima scelta.
Ci siamo sentiti anche con Sheldon, prima che trovasse nuovamente l’accordo con il San Marino.
Trattative con giocatori stranieri non ci sono state perché la conferma degli stranieri che hanno giocato nel 2009 con noi è stata ottenuta prima del loro rientro a casa.
Con Nanni ritrovare l’accordo è stato facilissimo: noi volevamo lui e lui voleva rimanere con noi.
A mercato concluso ci può dire quali erano le trattative aperte che non sono state concluse?
Con Sgnaolin la trattava c’era ma non è mai decollata.
Con Sikaras invece la trattativa è stata lunga ed era un nostro obbiettivo. Ma la nuova disponibilità di Cillo a tornare ha cambiato questi obiettivi e Cillo è stata la nostra prima scelta.
Ci siamo sentiti anche con Sheldon, prima che trovasse nuovamente l’accordo con il San Marino.
Trattative con giocatori stranieri non ci sono state perché la conferma degli stranieri che hanno giocato nel 2009 con noi è stata ottenuta prima del loro rientro a casa.
Qual è il giocatore che nella storia della Fortitudo le sarebbe piaciuto vedere in bianco blu?
Paolo Ceccaroli, un autentico jolly sia sul monte che in battuta. Giocatori del genere non ce ne sono più.
Paolo Ceccaroli, un autentico jolly sia sul monte che in battuta. Giocatori del genere non ce ne sono più.
.jpg)