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Ecco la franchigia targata Fortitudo...
Dal sito FIBS un'intervista di Marco Landi al presidente Michelini, al vicepresidente Macchiavelli e al presidente Bassi del Castenaso sul futuro della franchigia bolognese.
di Marco Landi
Stefano Michelini è tornato ai vertici della Fortitudo campione d'Italia dopo una - breve - parentesi e trova un
baseball italiano nel pieno di quella che si può definire una rivoluzione. Come sarà strutturata la franchigia bolognese?
"Attraverso il progetto Bologna Baseball, diverse società avevano già da alcuni anni iniziato a lavorare insieme, soprattutto per ottimizzare l'attività e l'impiego dei giocatori, a partire dalle giovanili in su. Insieme alla Fortitudo ne fanno parte Castenaso, Longbridge, Minerbio, Pianorese, Yankees San Giovanni Persiceto, San Lazzaro e Sasso Marconi. Oggi che ha preso forma anche l'aspetto ‘istituzionale' della franchigia, possiamo dire che siamo pronti: la Fortitudo Bologna parteciperà ovviamente alla IBL Prima Divisione, mentre la Fortitudo Castenaso giocherà nella IBL2. Diciamo che è l'evoluzione naturale di un processo in atto già da tempo."
Le due formazioni IBL avranno uno staff tecnico unico?
"No, ci sarà però una forte collaborazione e Marco Nanni, manager della Fortitudo Bologna, sarà costantemente informato e seguirà i progressi di tutti i giocatori a disposizione. Ci saranno anche alcune novità negli staff, che annunceremo più avanti."
"Vorrei fosse sottolineato" aggiunge Massimo Bassi, presidente del Castenaso e coordinatore della Fortitudo di Seconda Divisione "che il nostro progetto vede gli atleti al centro di tutto: per loro stiamo investendo tantissimo, mettendo a disposizione uno staff tecnico d'eccezione. Per me, come dirigente e come tecnico, si corona un percorso iniziato con il gruppo che vinse la Winter League nel 2000 e la Coppa Regione Under 21 nel 2009: al 70% questi ragazzi faranno parte della Fortitudo Castenaso. A loro vorrei si aggiungessero tutti i talenti della nostra area, perché entrare in campo al Gianni Falchi, giocare per quei colori, davanti al pubblico della Prima Divisione è un onore e un'emozione che solo chi l'ha vissuta può descrivere e vorrei che questa fosse l'aspirazione di tutti coloro che iniziano a giocare a baseball nella nostra provincia. A loro spetta mostrare volontà e voglia di crescere, a noi spetta fornire le migliori condizioni tecniche per lo sviluppo, perché il successo e la crescita dei giocatori deve andare oltre qualsiasi ridicola tutela di campanile. I tempi sono cambiati, è chiaro che se oggi i percorsi tecnici di alta specializzazione portano alcuni dei migliori giovani atleti a giocare oltre oceano, noi dobbiamo ancora di più potenziare gli sforzi per creare qualità anche qui, nell'ambito delle franchigie, per portare i ragazzi più dotati e che ne abbiano la volontà a competere a livello di IBL Prima Divisione."
I campi di gioco saranno quelli tradizionali?
"Certo" conferma Michelini "Bologna giocherà al Falchi e Castenaso al Bondi. Non è però affatto escluso che si possano valutare alcuni trasferimenti di partite anche fuori franchigia. Ci piace molto l'idea di potere organizzare veri e propri eventi legati alla presenza della Fortitudo in territori nuovi e diversi. Anche una certa sperimentazione nella flessibilità degli orari di gioco ci sembra molto interessante: la Fortitudo è insomma fermamente intenzionata a testare in maniera intensiva tutti gli strumenti che il modello franchigia mette a disposizione. Siamo all'inizio di un nuovo percorso ed è giusto sperimentare."
Come sta nascendo la formazione che giocherà il 2010 con il tricolore sul petto?
"Penso sia naturale e sotto gli occhi di tutti" risponde il predecessore di Michelini e suo attuale vice, Marco Macchiavelli "che per noi lo scudetto ha determinato la fine di un ciclo di una grande squadra. Non avere più in roster, per un motivo o per l'altro, giocatori del calibro di Frignani, Liverziani, Pantaleoni ed Austin significa dovere partire con un nuovo progetto. Ma credo che la Fortitudo abbia dimostrato negli ultimi 10 anni di sapere programmare, per questo affrontiamo questa nuova fase con grande entusiasmo e, come è nostra abitudine, investendo sui giovani: abbiamo riscattato definitivamente Ularetti, acquisito Reginato con diritto di riscatto e svincolato Santaniello. Da Latina, che non disputerà campionati seniores, rientra a disposizione il lanciatore mancino Mazzocchi. I nuovi innesti si inseriscono sulla base dei confermati Betto, Milano, Landuzzi, Ribeiro, Breveglieri, Alaimo, Fornasari, Mazzuca, Angrisano, Infante e abbiamo anche già confermato Garabito e Matos. Sul monte non avremo D'Angelo, che percorrerà la strada della Summer League al termine dell'anno accademico, e Norrito, che torna ai Warriors. Stiamo quindi ancora definendo la strategia per gli ultimi inserimenti. Si può dire che la squadra è già fatta... al 50%. Non mancheranno altre novità da qui all'inizio della stagione."
"A Castenaso puntiamo su ASI" ribadisce Bassi "e su di un numero di Under 21 che sarà molto superiore al minimo regolamentare. Di lanciatori stranieri, ad esempio, se ne vedranno solo nel caso che quelli a disposizione di Marco Nanni necessitino di qualche inning, per un motivo o per l'altro. La squadra sarà giovane, con l'inserimento della giusta esperienza dove serve: per esempio, a un monte giovane, farà da contraltare un catching più esperto, anche se parliamo, per esempio con Monari, comunque di un venticinquenne. Ribadisco il concetto: la franchigia Fortitudo deve essere il sogno di tutti i giocatori della nostra zona."
Le nuove norme sull'utilizzo dei lanciatori consentono il ritorno a un utilizzo tattico della rotazione.
"Questo mi piace molto" sottolinea Michelini "anzi, personalmente sarei per una libertà ancora maggiore, anche se mi rendo conto, per ora, che c'è una logica nel preservare la partita del monte straniero per la televisione, ma ricordo splendide partite di venerdì e sabato, lo scorso anno. La mia visione è quella di una IBL1D gestita con una filosofia di vetrina. Io, ad esempio, avrei estremizzato ulteriormente il numero di atleti ASI nella Second Division, evitando d'intervenire ancora sulla lega top. Proprio nell'ottica di franchigia, se vediamo le due squadre IBL come un gruppo praticamente unico, penso sia proprio l'obiettivo della Seconda Divisione il fare giocare tutti i migliori atleti italiani e giovani, preparandoli per un salto che, ora, può avvenire da un momento all'altro."
"In effetti" aggiunge Macchiavelli "la vera rivoluzione del sistema franchigie è proprio questa: i ragazzi che stanno ‘a cavallo' fra Prima e Seconda Divisione saranno i primi nella storia del baseball italiano a essere sottoposti a un impegno che teoricamente comincia il giovedì e termina la domenica sera, più gli allenamenti negli altri giorni della settimana. Il tutto in un contesto in cui in effetti tramonta il concetto psicologico di ‘titolare' e anche quello di squadra come gruppo stabile e quasi chiuso. Il tutto è molto stimolante, ma richiederà qualche tempo per abituarsi."
Il 2010 porterà anche un abbinamento stabile per la Fortitudo?
"Chiaramente ce lo auguriamo" afferma Michelini "Devo dire che abbiamo alcune trattative ben avviate in corso, con aziende di primo piano e con base nel territorio bolognese. Non abbiamo ancora una firma, ma la situazione è decisamente diversa da quella che abbiamo dovuto affrontare in emergenza nelle ultime due stagioni."
Con lo scudetto da difendere, la European Cup e l'inserimento di tanti talenti, per la franchigia bolognese sarà indubbiamente un anno tutto da seguire.