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set 30, 2009

Richard Austin saluta la Fortitudo


Richard Austin ha firmato per i Rockford RiverHawks, Illinois. L'annno scorso era stato più un arrivederci che un addio. L'intervista a Richard.

la Fortitudo ringrazia e saluta Richard Austin il cui contributo alla conquista di questo scudetto è stato fondamentale non solo in campo ma anche nello spogliatoio. Anche l'anno scorso, alla fine del campionato, si era accasato con una squadra americana ma il suo era stato più un arrivederci che un addio...
 

L'intervista realizzata dopo le finali scudetto.

Come trovi il livello del campionato italiano?
Per me il baseball è uguale ovunque e il livello del campionato italiano è molto alto. L'unica differenza è la frequenza con la quale si gioca. Tutti gli stranieri sentono il peso di non giocare tutti i giorni ma solo nel weekend.

Qual'è il tuo ruolo preferito?
Il mio ruolo preferito è sicuramente l'esterno ma siccome mi sono un po' "irrobustito" è meglio per me la prima base.

Con quale compagno hai legato maggiormente?
Ho legato assolutamente con tutti, è proprio un bellissimo gruppo ma se ti devo fare un nome dico Claudio Liverziani. Con lui, che p mancino come me, abbiamo parlato molto di tecnica di gioco e lui mi ha dato molti consigli utili sui lanciatori.

Il tuo segreto in battuta?
Ho una tecnica infallibile...guardo la palla e colpisco forte! Lo consiglio a tutti...

Con la Fortitudo hai vissuto due stagioni molto diverse: la prima con un'ottima regular season ma una post season peggiore, la seconda con una buona regular sesason e la conquista dello scudetto. Cosa aveva secondo te in più quest'anno la Fortitudo?
Fondamentale è stato cancellare i play off dell'anno scorso, non dovevamo cadere nell'errore di pensare di ripeterli. Poi la regular season è stata più equilibrata e non eravamo stati caricati di tante aspettative come la scorsa stagione.

Qual'è il tuo sogno nel cassetto di baseball?
Diventare un manager. Ma solo dopo aver giocato il più a lungo possibile.

Hai mai avito dubbi sul tuo ritorno in Fortitudo quest'anno?
Io volevo assolutamente tornare.

Sei stato contattato da altre squadre italiane?
No, e se l'avessero fatto la mia scelta sarebbe rimasta Bologna.

Progetti per il futuro?
Volevo tornare assolutamente a Bologna quest'anno. Per la prossima stagione non so. La carriera di un giocatore di baseball non ti permette di fare progetti a lungo termine. Con certezza non sai mai dove giocherai l'anno successivo.

Qual'è stato il giocatore più importante con il quale hai giocato insieme?
Joe Mathis. Eravamo gli esterni dei Fargo- Moorhead

Com'è la giornata tipo di un giocatore straniero?
La mia è molto semplice. Quando non giochiamo mi sveglio alle nove e guardo la tv. Poi palestra e pranzo. E' d'obbligo un riposino e importantissimi gli allenamenti al pomeriggio al campo. La domenica invece dormo tutta la mattina!

Cosa ti piace di Bologna?
In generale dell'Italia mi piace la sua storia. Quando passeggi in una città italiana è come fare un salto indietro nel tempo. Non esistono luighi del genere negli Stati Uniti. Di Bologna mi piace molto il cinema all'aperto che si tiene d'estate in Piazza maggiore. Ci sono stato molte volte.

Qual'è il tuo piatto italiano preferito?
La pasta in tutte le sue forme e il vino rosso. Sono super!

Come ti spieghi il successo del Calcio in Italia e il poco successo del baseball?
Ho potuto notare che in Italia il calcio non è solo un interesse, soprattutto quando gioca la nazionale. E' un fattore sociale come il baseball per gli americani. Ogni paese ha le sue tradizioni sportive.

Oltre al baseball segui altri sport?
Mi piace il basket e ho visto che il livello del camipionato italiano è molto alto. Sono andato al palasport parecchie volte e tra tutte le partite quella che mi è piaciuta di più è stata Fortitudo vs Siena

Qual'è il tuo film di baseball preferito?
Long gone di Martin Davidson